Fermata la privatizzazione di Poste Italiane, Bordo (Sinistra Italiana): «Se confermato, risultato importante»

Il parlamentare: «Le dichiarazioni del sottosegretario Giacomelli rappresentano un importante risultato, che si deve anche e soprattutto al lavoro di Sinistra Italiana in merito»

Franco Bordo, Deputato di Sinistra Italiana, ha introdotto il convegno Poste Italiane, un’azienda pubblica tra privatizzazione e servizio universale che si è tenuto questa mattina a Roma e a cui sono intervenuti importanti interlocutori istituzionali, tutte le organizzazioni sindacali, rappresentanti delle forze sociali e delle Associazioni dei consumatori. Oltre al capogruppo di Sinistra Italiana on. Arturo Scotto, erano presenti il sottosegretario on. Antonello Giacomelli, l’on. Antonello Soro, Presidente dell’autorità Garante per la protezione dei dati personali, il prof. Antonio Nicita, commissario Agicom, e una delegazione dei vertici di Poste.
«Come da unanime giudizio dei convenuti, l’incontro odierno è stato un importante momento di confronto», dichiara Bordo, «utile per il rilancio e lo sviluppo di un’azienda come Poste Italiane, uno degli asset più importanti del Paese. Estremamente significative sono state le dichiarazioni rese dal sottosegretario Giacomelli, che ha colto l’occasione per prendere un impegno pubblico a nome del Governo, annunciando lo stop alle procedure di dismissione di ulteriori quote di Poste Italiane, che avrebbero portato il gruppo alla completa privatizzazione. Insieme a questa dichiarazione, il sottosegretario ha voluto accogliere parte delle nostre istanze, indirizzate alla tutela e allo sviluppo di Poste Italiane come azienda pubblica. Se confermato, tutto ciò rappresenta un importante risultato, che si deve anche e soprattutto al lavoro di Sinistra Italiana in merito».
«Come richiesto dagli interlocutori intervenuti a seguire, il nostro impegno sarà continuo nel monitoraggio della situazione, perché dalle dichiarazioni si passi all’effettivo ritiro del decreto con cui si era avviata l’operazione», conclude Bordo.