Liberi e Uguali, bello e importante il nuovo simbolo

Il Deputato: «Esprime come devono poter vivere le persone nel nostro Paese»

«Ieri sera Pietro Grasso ha presentato il simbolo di Liberi e Uguali»: così Franco Bordo, Deputato di Articolo Uno – Movimento Democratico e Progressista. «Ed è bello poter affermare che è un simbolo e non un logo, nel senso che non appartiene a qualcuno, ma vuole essere la bandiera che permette e tutte le donne e a tutti gli uomini di sinistra con una visione allargata di trovare un luogo di incontro dove lavorare insieme per dare nuovamente respiro al nostro Paese».
«Le persone sono il centro del progetto politico a cui mi sento chiamato: un impegno politico che ha sempre cercato di andare nella direzione della tutela di chi è in difficoltà e nella promozione delle energie positive che si possono trovare sul territorio ma anche tra i giovani e quanti, quotidianamente, con lavoro, perseveranza e fatica, assicurano il futuro ai nostri figli e all’Italia. E allora quali sono le condizioni affinché questa promozione delle persone possa realizzarsi, se non quelle di una dimensione individuale di libertà e una collettiva di uguaglianza, l’una insieme all’altra?», aggiunge Bordo.
«Trovo particolarmente significativo il simbolo, anche laddove la “e” è rappresentata da tre foglie che, contemporaneamente, sfumano nella declinazione femminile del termine “Liberi”: il tema dei diritti e dell’uguaglianza di genere non potrebbe essere meglio rappresentato, anche in considerazione del rimando generativo che è possibile cogliere», prosegue il parlamentare.
«Quello di Liberi e Uguali, con il suo colore indicativo della protezione (nel senso del riparo per chi è vulnerabile e della cura verso chi, individui o realtà produttive, ha bisogno di cure per crescere), è il simbolo di un impegno di tante e di tanti che sta maturando, pare davvero col giusto passo, per ridare dignità e speranza al Paese, oltre che una vera possibilità. Il lavoro dei prossimi tempi, di quanti vogliono fare progredire la nostra società, è quello di rendere sempre più concreto tutto ciò: io non farò mancare il mio convinto apporto», conclude Franco Bordo.