Liberi e Uguali, bene la nuova proposta politica con Piero Grasso

«Domenica 3 dicembre, insieme a una nutrita delegazione di cremonesi e cremaschi, ho partecipato alla grande assemblea popolare che ha visto una bellissima e grandiosa partecipazione»: così Franco Bordo, Deputato di Articolo Uno – Movimento Democratico e Progressista. «“È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Su questo bellissimo passaggio dell’articolo 3 della Costituzione, il Presidente Piero Grasso ha centrato il suo intervento, con cui, al termine del suo discorso, è stato acclamato come leader della nuova formazione unitaria», aggiunge il parlamentare.
«Questa pare davvero come l’occasione giusta per presentare al Paese una proposta politica e programmatica riformista che cercherà di mettere insieme di nuovo il popolo della sinistra, che, sconcertato dai contenuti dei provvedimenti e delle proposte degli ultimi governi in materia di lavoro, scuola, sanità e legge elettorale, o non va più a votare o rischia di diventare terreno di conquista della destra. Insomma, c’è un vuoto politico e programmatico a sinistra e nel centrosinistra che Liberi e Uguali può provare a coprire senza bisogno di inutili massimalismi», sottolinea Bordo.
«Sta anche in questa convinzione la scelta del nome, che riassume due concetti cari alla Rivoluzione francese: la libertà e l’uguaglianza sono indispensabili per ristabilire un nesso di solidarietà con quei cittadini che hanno visto sempre più ridursi i propri spazi di partecipazione politica alle scelte di quella che si dichiarava la sinistra e che da tempo è sembrata succube nei confronti delle retoriche neoliberiste», spiega il Deputato. «Grasso ha subito aperto le porte ai tanti e tante che, esprimendo sensibilità ed esperienze diverse, sono ansiosi di poter fare un percorso comune. Inoltre, il Presidente ha subito chiarito che non ci sarà un uomo solo al comando di quello che nei tempi strettamente necessari potrebbe diventare un nuovo soggetto politico, in grado di offrire alle categorie più deboli del Paese le proprie scelte e proposte anche di radicalità. Il voto davvero utile sarà quello a chi propone di colmare le troppe diseguaglianze sociali. “Ora tocca dimostrare che le istituzioni sono di tutti, che fare politica è un orgoglio e non una vergogna. Ripartiamo dai principi fondamentali, è questa la nostra sfida, batterci perché tutti, nessuno escluso, siano liberi e uguali, liberi e uguali, liberi e uguali!”.
Le belle parole conclusive di Piero Grasso sono un impegno forte, chiaro. Per lui e per tutti noi»